Sesto giorno qui in Ponta do Pargo! Quante cose e quante emozioni diverse! Finalmente abbiamo conosciuto la famiglia ospitante: una coppia di figli dei fiori mancata, molto accogliente e cordiale con due bellissimi bimbi molto vispi. Noi stiamo in una dependance abbastanza grande ed abbiamo la nostra privacy (tranne ahimé manca il wifi!!). La casa è molto artistica e personalizzata, si vede che se se la sono fatta loro negli anni, ci sono parti da finire e ritoccare. Il giardino è un orto botanico in pratica!! Ha davvero più di 50 tipi di frutta diverse (p**** m***** però sono maturati praticamente tutti tra ottobre e giugno!!), olivi, viti di chardonnay, piante tropicali e orto.
Ecco passati i primi giorni di lavoro... ore ed ore passata a togliere erbacce dai terrazzamenti delle viti, un caldo boia (circa 30 gradi ALL'OMBRA) e erbette e terra appiccicati ovunque! Il ritmo di lavoro comunque è ottimo al momento, molto rilassato e tranquillo. L’approccio però è stato intenso, sarà il caldo, saranno le salite e le discese continue, ci facciamo du gambe cusssìì!
Oltre al lavoro, nel week-end Johan e Nastja ci hanno portato con loro in spiaggia (la prima è a mezz’ora di macchina) a Madalena do Mar e abbiamo fatto il bagnetto nell’Atlantico! Non troppo fredda dai l’acqua, sui 19/20 gradi. La spiaggia ciottolosa e a tratti con sabbia artificiale del Marocco. La sera invece abbiamo conosciuto anche i loro amici ad una festa li presso la spiaggia, una sagretta del posto con baracchini di mangiare (non troppo tipico) e bere (mitica poncha che va a gogò: che sarebbe ron + succo arancia + zucchero di canna) (che secondo il nostro caro Johan, il padre, dà effetti allucinatori…. Mahh!!! A mi no me par!) e musica cubana, la salsa… dalla sera dicevo, alle quattro della mattina: festaioli sti Maderaiani si!!
L’approccio con la lingua per me è stato arduo, dal non parlare mai inglese ad usarlo sempre! Ci ho messo un po’ devo dire a comunicare bene.
Tanti pensieri in questi giorni, i primi giorni: dalla sorpresa, all’entusiasmo, alla curiosità, dall’insicurezza alla malinconia. Lavorare senza recepire un reddito , essere soddisfatti del lavoro per se stesso e dell’esperienza alle volte rischia di essere oscurato dalla fatica e dalla voglia di comodità. Essere in casa di persone che non conosci e condividere qualsiasi momento della giornata non è sempre semplice, alle volte richiede un pò di tolleranza e pazienza. Sappiamo anche che è una cosa molto temporanea, anzi non sappiamo neanche quanto rimarremo ancora! Alle volte due/tre mesi sembrano troppo, altre volte no, booohh!
By the way... l'esperienza è molto buona, l'isola deve essere bellissima... sabato avremo modo di vederla un pò di più, andiamoa fare una passeggiata seguendo le Levadas (canali di irrigazione)!
Adeuuss
Ire
Maaa... mi fate pensare voi due: quante volte succede che cerchi qualcosa, e trovi altro... se non il contrario! Hai cercato stimoli, e hai trovato quiete, hai cercato la compagnia, e hai trovato la solitudine. Non so, a me è capitato un sacco di volte.
RispondiEliminaPoi, in effetti, ma quand'è che siamo sicuri di quello che cerchiamo? Ammesso per assurdo che esserlo non sia una vana pretesa... non so, io, poche volte. Per cui, che senso ha farsi deludere dalle mancate aspettative?
Di una cosa sono fatalmente certo, nella scoperta di sé stessi molto più della precisione ciò che conta è la sincerità: più sei sincero nella tua ricerca, più è facile che ciò che troverai sarà ciò di cui hai bisogno, quello che ti manca. Cosa sarà, ovviamente, lo scoprirai solo dopo... :D
Sinceri come voi ce ne sono pochi, perciò... io darei poco credito alle fugaci delusioni delle prime, incerte aspettative... quello che conta verrà da sé, fra un pò.
In poche parole, se non è chiaro, in bocca al lupo, godetevela!!! :-)
Buonanotte,
Fefé
PS Stanotte, anche io di fronte al mare, e finalmente un bel bagno! ;-)
Ragassuoli, quante cose... quante idee, quanti stimoli, quanti pensieri nuovi!
RispondiEliminaCredo vi ci vorrà dl tempo per capire come siete girati, per cui concordo col mio fratellozzo... aprite testa e cuore quanto più possibile e godetevela.
I momenti difficili passano e si dimenticano in fretta, si lasciano alle spalle solo un po' d'esperienza (quando si è fortunati). Quelli belli invece restano per sempre, e più i ricordi invecchiano più diventano belli nella memoria. In ogni caso finirete per guadagnarci.
Un abbraccione,
Gio'
Grazie ragazzi per il supporto! Siete unici! E' importante avere anche il supporto dei buoni e sinceri amici come voi... Seguiremo i vostri preziosi consigli e cercheremo di essere più possibile onesti con noi stessi (come cerchiamo di essere ogni giorno).
RispondiEliminaUn abbraccione forte forte e stretto stretto dall'isola
IreAle