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giovedì 12 aprile 2012

Ciriciao gente!!

No no non siamo ancora stati spazzati via dal vento, siamo ancora qua vivi e vegeti!!
Il tempo qui passa velocissimo, e senza rendersene molto conto è già passato più di un mese.
Le giornate lavorative volano, soprattutto quelle più impegnative e ci ritroviamo la sera a comprimere in poche ore tutti i nostri interessi: film, ricette, corsa, stretching, skype, letture, video e blog!!!
Sarebbero tante anche avendo la giornata sempre libera, figuriamoci incastrarle in poche ore, magari stanchi dalla giornata. I due giorni off ovviamente sono dedicati alla scoperta dei luoghi e quindi in pratica abbiamo poco tempo per quel fecondo ozio rigenerativo... la dura vita dei lavoratori!!!

Riguardo il passare del tempo è interessante notare come è cambiata la nostra percezione della durata di un viaggio.. pensavamo l'altro giorno all'esperienza di Madeira nella quale un mese di permanenza ci era sembrato lunghissimo. In realtà certo quel frangente era viziato da un nostro soffrire la convivenza con la famiglia e il lavoro, facendocelo pesare quindi abbastanza. Tuttavia quella era anche la nostra prima esperienza di viaggio lungo, con l'obbiettivo di stare via circa 3 mesi, cosa che allora appunto ci pareva tantissimo. Ridendo e scherzando poi quei tre mesi li abbiamo raggiunti aiutati anche dai molti cambiamenti e dal non restare più mesi nello stesso frangente. Nel secondo viaggio poi quello che è iniziato a dicembre con i pastori in Austria ci è sembrato davvero naturale passare due mesi nello stesso posto e cioè nell'Hotel della Foresta Nera. Ora siamo qui, in un lavoro e una situazione che potenzialmente potrebbe durare da contratto fino ad otto mesi o anche molto di più. Qui ci son ragazzi che son rimasti anni per esempio. Questa cosa da una parte ci spaventa un pò e quindi evitiamo di pensarci e puntiamo a farne almeno 3 o 4. Però dopo questo mese volato così in fretta già vediamo come sono facilmente raggiungibili almeno i primi 3 mesi. Ciò che stiamo vivendo è una dilatazione della nostra visione del viaggio, rendendoci forse più pazienti, più maturi o forse più preparati a rimanere a lungo in uno stesso posto. In un certo senso la stessa cosa la vivo io, Ale, con la corsa.. le prime volte che correvo per due ore di fila mi pareva un tempo lunghissimo e supernoioso.. quando poi grazie a gare e maratone varie avevo fatto esperienza delle 3 o 4 ore di corsa o anche molto di più, quelle due iniziali mi sembravano facilmente raggiungibili. La differenza credo sia nell'allenare la pazienza, cambiare marcia e guardare più lontano..

Anche le giornate lavorative come dicevamo passano velocissime, forse perchè sono sempre impegnative e non c'è il tempo di guardare l'orologio! Ma soprattutto perchè sono abbastanza piacevoli: i nostri capi sono serenissimi e alle volte ci troviamo noi ragazzi soli a gestire l'intera baracca, ed è una grande soddisfazione. Il rapporto con i turisti tende ad essere veloce, meccanico e freddo, soprattutto nelle ore di punta quando ti ritrovi a ripetere la stessa frase a tutti per delle ore ("vuole la zuppa vegetariana o la zuppa di agnello? Può avere anche del pane, del burro inclusi ed il bis gratuito!")! Noi però come sempre odiamo le cose meccaniche e dovute, e spontaneamente non appena troviamo delle anime disponibili ed interessanti scappa la battuta o un dialogo più personale. In un solo mese abbiamo collezionato tre bigliettini di tre diverse persone che ci hanno lasciato la mail per diverse ragioni (scrivere loro la ricetta della zuppa, scrivere il sito dove abbiamo trovato lavoro, guardare le loro foto in facebook..)! E soprattutto non appena sentiamo dell'italiano, dello spagnolo e del francese (per Irene) ci scateniamo in dialoghi multi lingue che rendono esterrefatti i nostri colleghi ai quali non piace andare sul personale con i clienti. Da una parte li capiamo, a fine giornata se dai retta a tutti (centinaia di persone) vai via di testa, ma un pochino al giorno per noi è una necessità, potremo morire senza un minimo di dialogo non meccanico!!

Anche se il muoversi da qui è letteralmente un casino, quasi ogni settimana o riusciamo ad organizzarci ed andare a visitare la capitale. Fino ad ora ci siamo stati ben tre volte ed a ogni occasione abbiamo scoperto dei luoghi e delle attività diverse. Grazie al couchsurfing abbiamo potuto dormire in due occasioni a casa di persone del posto (la coppia polacca e un ragazzo islandese) che ci hanno dato molti spunti, imput, conoscenze e con i quali abbiamo condiviso molto. Abbiamo già delle conoscenze, dei locali dove andare a mangiare, a bere un teino, i nostri negozietti biologici dove fare la spesa! Ormai davvero ci sentiamo molto a casa, ed è strano a dirsi in un luogo molto diverso dal tuo.. 

Tra le nostre svariate attività settimanali c'è innanzitutto la preparazione di cibo sano e vario (ma dedicheremo un post speciale) e l'allenamento di.. capoeira!! Abbiamo stretto un patto tra di noi che almeno due volte alla settimana, per almeno un'ora, ci alleniamo nella sala della caffetteria! E lo stiamo facendo con molta costanza dobbiamo dire! E anche questo aspetto è molto importante, avere i proprio spazi per poter fare quello che si desidera..

Ci sarebbe molto altro da dire e lo faremo non appena metteremo in ordine un pò le idee! Per ora è tutto, ci rivediamo al prossimo post con nuove foto inedite dei nostri viaggetti!!

Bless Bless!!


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