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domenica 2 dicembre 2012

Guatemala - Xela!!

Eccoci finalmente in Guatemala!!! In questo momento stiamo scrivendo da un internet point vicino alla casa dove siamo ospitati.
La giornata di ieri come sapete quasi interamente spesa all'aeroporto di Panama e' stata una di quelle tipiche giornate in cui  non vorresti mai che il tempo passasse. Avremmo dovuto far scalo all'isola di San Andres e quindi in tutto prendere tre voli, cosi' almeno era l'offerta comprata, ma delle prontissime operatrici del check-in ci hanno fatto evitare un volo andando direttamente a Panama e inoltre ritirando il bagaglio direttamente in Guatemala. Ci hanno inoltre ridato 45 euro circa di una tassa Colombiana che era gia' inclusa nel volo ma che non era corretto pagassimo. L'attesa di questa nuova esperienza forte e le due settimane gia' volate con tutte le esperienze e ricordi hanno reso la giornata un cullarsi in un limbo piacevole e tiepido. I Panamensi inoltre ci piacciono molto gia' da questo piccolo approccio!

Ma venivamo al presente!! Ieri sera arrivati all'aeroporto, dopo esserci fatti spennare al cambio moneta usciamo dall'aeroporto e incotriamo Marco Tullio, un simpatico vecchietto taxista mandatoci a prendere dall'organizzazione dell scuola per la quale lavoreremo. Il vecchietto ci porta all'hotel e ci da appuntamento la mattina dopo per portarci al terminal dei bus dal quale raggiungeremo Quetzaltenango o piu' conosciuta dal nome indigeno Xela (leggasi Sciela). La mattina dopo andiamo al terminal, scopriamo che nessun ci ha detto che era meglio prenotare e aspettiamo quindi un paio d'ore fino alle 12.30 per prendere il bus. In quattro ore di viaggio saremo a Xela a 2300 metri di altitudine. Al terminal di Xela viene a prenderci il signore che assieme a sua moglie ci ospitera' a casa loro a due passi dalla scuola. Molto gentile, comunicativo, sui 50 ci porta in macchina a casa sua ad un passo da una piazzetta carina dove si trova anche una chiesa. Subito notiamo la grande differenza da Guatemala city, e non solo anche dalla Colombia e Venezuela. Qui e' la prima volta che vediamo molte donne vestite coi vestiti tipici indigeni e alcune di loro portare oggetti e ceste sulla testa. La cittadina ci pare molto tranquilla, sicura e soprattutto molto molto economica. Poco fa abbiamo cenato a base di fagioli, tortillas, patata, verdura e bibita grande al prezzo di 33 Quetzal cioe' 3.3 euro in totale. Cioe' 1.65 a testa...

Ora ci stanno scopando fuori dall'internet, quindi andiamo e alla prossima!!!

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