Uno degli aspetti più importanti per noi in questo viaggio in Centro America è sempre stato, fin dalla sua pianificazione, l'idea di fare un'esperienza di volontariato nel sociale. Molte sono state le motivazioni personali che hanno spinto a questa decisione, ma possiamo dire che l'idea fondamentale è di entrare nel tessuto sociale nel modo più profondo possibile ed essere parte di attività che possano aiutare qualcuno, soprattutto dei bambini. Abbiamo preso quindi accordi con l'associazione "El Nahual" prima di partire, con l'idea di rimanerci circa tre mesi, da dicembre a febbraio.
Il viaggio tuttavia come ormai ben sappiamo spesso si fa da solo e questa idea iniziale è cambiata trovandoci ora alla fine di questa esperienza. Viaggiando c'è sempre da esser flessibili, annusare l'aria sempre pronti al cambiamento e alle nuove possibilità. Le motivazioni per questa scelta volendo sono molte e andrebbero spiegate a parte.. ma allo stesso tempo è anche molto semplice e cioè la voglia di vedere altre realtà di capire e imparare di più. Infatti certo è che la prossima meta sarà un'altra esperienza di volontariato sempre in Guatemala.
Di cose da raccontare relative a questa esperienza ce ne sono moltissime, così come molte riflessioni personali mosse dal contatto con una realtà nuova per noi.
In primo luogo c'è da dire che siamo arrivati in un periodo particolare. Dicembre e Gennaio infatti qui sono le vacanze estive con all'interno il periodo di Natale e Capodanno. Questo ha comportato un calendario delle lezioni ridotto a solo due ore al giorno e una grande quantità di bambini che a casa da scuola venivano mandati al centro proprio per continuare l'istruzione ma soprattutto per evitare di frequentare la strada. Altra cosa è che la grande mole dei volontari, la maggior parte dagli U.S.A. vengono nel periodo di Giugno e Luglio quando finiscono le scuole. Questi fattori assieme hanno fatto si che le prime due settimane ci trovassimo solo noi due e con 30 bambini. In realtà c'erano anche due altri volontari, uno Canadese e uno da Chicago... unica pecca nessuno dei due parlava Spagnolo, sicchè in molte attività con 15 bambini a testa era come essere da soli ed è stato davvero difficile...
L'esperienza tuttavia è stata bella anche per questo!!
I volontari che passano di qua molto spesso non parlano Spagnolo, questo è dovuto al fatto che per finanziarsi, tutti questi progetti di volontariato sociale si basano sull'essere scuole di Spagnolo per stranieri. Questo chiaramente è comprensibile e mette assieme le esigenze del volontario che allo stesso tempo fa un esperienza e impara una lingua e quelle della struttura che riceve aiuto. Tuttavia secondo noi dovrebbe essere in primo piano il progetto di sostegno alla comunità così da assicurarsi una minima quantità di volontari che parlano la lingua, cosa questa di vitale importanza avendo a che fare con vivaci bambini spesso dalla lingua lunga...
Il nostro compito principale verteva sull'insegnamento di Inglese e l'organizzare le lezioni di giochi e manualità.
Ciò di cui però abbiamo sentito molto la mancanza da parte dell'organizzazione è stato nell'aiuto e nel sostegno ai volontari, mancando un pò nella coscienza di averli a disposizione e saperli valorizzare al meglio. Nulla di particolarmente grave e in gran parte, lo comprendiamo bene, dovuto al particolare periodo dell'anno.
Pensavamo inoltre che già a Gennaio iniziassero i corsi completi che ci avrebbero visto andare in scuole esterne a insegnare varie materie impegnandoci così sia mattina che pomeriggio. Questo purtroppo non è avvenuto perchè questi corsi solo a Febbrario. La fatica iniziale più il periodo un pò strano dunque ci fa decidere di seguire piste che già da qualche settimana abbiamo annusato...
Esperienza stupenda comunque, sicuramente preparatoria, e ora vele spiegate si parte per la prossima meta!!!
Nel prossimo post seguiranno le foto di questo bel periodo con i bimbi della scuola!!
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