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lunedì 4 marzo 2013

Ciao GuateMaya!!

Eccoci qua!! E' passato un pochino di tempo dall'ultimo post e mancano tantissimi aggiornamenti delle mille cose che stiamo vivendo/vedendo... scusateci! 
Da una decina di giorni abbiamo lasciato il Guatemala dopo qualche visita a posti meravigliosi come Semuc Champey o le rovine maya di Tikal. Ora infatti vi stiamo scrivendo dall'Honduras!! In questo ultimo periodo, è vero, ci siamo anche rilassati eh, ma il nostro tempo e il nostro cuore lo abbiamo dedicato completamente ad un progetto di raccolta fondi per le realtà di volontariato vissute nei mesi precedenti, di cui vi parleremo meglio nel prossimo post.
Vogliamo condividere con voi una riflessione salutando questo splendido Paese...

Un viaggio che si rispetti non sempre deve essere comodo e piacevole, anzi deve anche saperti sconvolgere..deve lasciarti molte domande irrisolte e magari un piccolo buco nell'anima nel lasciare un luogo che ha dato molto, che ha segnato.
In questi giorni di transizione, di uscita dal Guatemala, abbiamo davvero la testa in panne. Forse più che la testa è il cuore. Dopo oltre oltre 2 mesi e mezzo in questo paese abbiamo davvero un bel carico di ricordi. Emozioni ed esperienze ci frullano in testa e si accavallano l'un l'altra rendendoci meditabondi ai finestrini degli autobus. Le scelte a volte come si sa si srotolano da sole..per esempio: come abbiamo scelto il Guatemala già all'inizio del viaggio come luogo dove fare volontariato? Bella domanda! Beh a vederlo col senno di poi, freschi o caldi di esperienza pare ci abbia scelto lui. Dopo questo lungo periodo possiamo dire che nonostante molte incazzature, incongruenze della società e altro..beh è un paese stupendo!!! Un paese dalla cultura viva e le radici forti, anche se tanto ingenue e spesso a rischio nel mare pieno di squali come sono il turismo e l'industria. Le mille bellezze naturati, il calore umano e tanto altro! La fortissima e quasi onnipresente cultura Maya, tanto che loro stessi chiamano il loro paese con un delizioso gioco di parole “GuateMaya”!! Un paese che in tempi recenti, tali da non poterne ancora alleviare il ricordo e il tormento, è stato vittima di una orribile guerra civile che ha spezzato molte tradizioni della cultura originaria. Abbiamo affondato le mani in questo popolo vivendo in una famiglia per un mese e mezzo...e lavorando coi bambini disabili sul lago Atitlan. Qui in particolare conserviamo nel cuore gli abbracci dei bambini, il difficile rapportarsi con loro e i contatti fisici, anche quelli che all'inizio ci turbavano un po' come lo “sbavarci” addosso e gli odori delle loro incontinenze. Tutto questo ci ha fatto sentire davvero immersi in questo popolo, conoscendo le associazioni che operano nel sociale e vivendo il paese ad occhi aperti. Spesso infatti povertà e sofferenza scorrono silenziose sotto gli occhi farciti di pacchetti visita della maggior parte del turismo, che promuove il solo e semplice godere delle bellezze in tutta comodità. Abbiamo visto poi come sia soprattutto l'ignoranza e l'ingenuità a rendere le cose difficili da queste parti...forse come in tutto il mondo ciò che manca davvero è la consapevolezza e il conoscere. Come il sapere che bruciando plastica si produce dioxina e che questa causa tumori...o che pesticidi e veleni nelle coltivazioni tornano al mittente, ripresentandosi nei piatti dello stesso popolo che ignaro le usa sotto suggerimento di multinazionali straniere.
Forse la più grande difficoltà che si incontra in paesi come questo è cercare di non farsi coinvolgere troppo. Noi da bravi spaccaballe abbiamo sempre detto ciò che pensavaomo su molte cose..e il pericolo da queste parti è prenderci la mano, credere di poter giudicare e cambiare facilmente ciò che succede. Ovviamente non è così. Spesso ciò che si vive facendo del volontariato è che è più ciò che si prende che ciò che si da. Da una parte l'esperienza è sempre così forte, se uno la lascia entrare, che fa crescere molto. Dall'altra l'aiuto reale che si può portare, in quelle spesso poche settimane o mesi, è davvero così esiguo che in certe situazioni è più il vuoto che si lascia che il beneficio finale. Di sicuro quanto più ci si coinvolge più si può capire la situazione reale, le reali necessità. Queste sono spesso su vari livelli e di certo c'è anche quello economico viste le grandi mancanze. A questo proposito l'uso del denaro di una donazione fatta con responsabilità e in maniera mirata può aiutare tanto nel concreto. Può migliorare concretamente la vita di tante persone soprattutto di bambini, che magari se l'universo lo vuole, potranno diventare persone coscienti, risvegliate e magari portare un grande aiuto al loro paese dall'interno. Certo ad ogni modo va mantenuto un profilo di grande umiltà, bisogna restare coi piedi per terra e sapere che spesso l'aiuto dato potrebbe non sortire l'effetto desiderato. Questo vale soprattutto per i tentativi di aprire le menti e aumentare la consapevolezza. Questa in particolare è fondamentale per rendere la società più autonoma e cosciente. In questo campo i risultati sono lenti e difficili, e spesso proprio perchè non richiesti e non visualizzati dal popolo, o addirittura non accettati. Qui però stiamo mettendo in discussione il concetto di volontariato intero. Stiamo cercando di capire quanto il turismo di volontariato, perchè spesso anche questo è turismo, faccia del bene o anche questo mescoli le carte così tanto da perdere il senso e l'aiuto che può dare. Nel nostro caso abbiamo preso a cuore questo dubbio e ci siamo sempre chiesti quanto il nostro intervento potesse aiutare o solo alzare la polvere e lasciare un vuoto che si poteva evitare. La nostra scelta di fare una raccolta fondi è stata mossa da tante cose e anche da queste considerazioni. Come abbiamo detto la necessità di fondi per migliorare concretamente la vita di tante persone è reale, ed è efficace fintanto che si supervisiona la cosa, come appunto da bravi spaccaballe quali siamo!! Il coinvolgere più persone e l'idea di suddividere la ricchezza inoltre, è forse più filosofico ma crediamo sia importante per renderci tutti più consapevoli. Di cosa esattamente? Beh, dalla nostra parte sapere che tutto sommato stiamo bene e apprezzare di più ciò che abbiamo, dall'altra rendere un po' più semplici le cose e alleviare il peso di certe realtà quotidiane.
Speriamo in questo modo di non rimanere per queste realtà solo delle stelle comete che spariscono all'orizzonte senza lasciare nulla dietro.

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