Siamo qui nel lettino della nostra cameretta nel mezzo della Foresta Nera, e stiamo di nuovo lavorando al blog.. ieri per caricare le ultime foto della Grecia, e ora per fare un aggiornamento soprattutto sull’ultima densa (che strano..) settimana! Ci stiamo rendendo conto che tenere un blog, fatto bene e con tutte le riflessioni che in un viaggio del genere passano per la mente, è davvero un bel impegno! Già il selezionare le foto tra varie centinaia scattate a raffica impegna davvero tanto.. poi riportare in testo delle riflessioni, dei pensieri ed esperienze vissute diventa qualcosa da fare nel momento giusto col mood giusto e ben isrpirati..
Siamo però sempre più convinti che il blog in questo caso, come in tempi antichi lo era il taccuino, possa essere un modo davvero completo per mettere assieme molti aspetti delle esperienze vissute e soprattutto riordinare le idee e fare il punto della situazione. Siamo quindi di nuovo qui, in questo caso a scrivere e raccontare quest’ultima settimana passata in Germania nella foresta nera.
Partiti da Atene siamo volati direttamente a Stuttgart, dove in treno siamo andati a Friburgo e da li con un regionale fino a Falkau, paesino dove risiede l’Hotel nel quale stiamo lavorando. E’ stato un po’ duro il viaggio in treno, perché cotti come eravamo, con circa 4 ore di sonno in due giorni, ogni piccolo inconveniente ci destabilizzava parecchio. Alla fine però ce l’abbiamo fatta, e già durante il breve viaggio di circa un’ora da Friburgo a Falkau iniziavamo a vedere in che ambiente ci trovavamo. La ferrovia si tuffa letteralmente nella foresta e da entrambe le parti ci sono altissimi e fittissimi alberi. Il verde diventa il colore più presente e inizia a farsi strada nella mente fino a rilassarla e dare una sensazione di pace. Scesi dal treno, nonostante fossimo cotti abbiamo sgranato gli occhi più volte per capire se ciò che vedevamo era vero.. Un verde stupendo ci circondava, alberi ovunque e stupende casette in legno tipicamente montanare e con tetti spioventissimi!!
Arriviamo all’hotel dopo un decina di minuti di camminata e troviamo un messaggio appeso alla porta dell’edificio, indirizzato a noi: è martedì, è il loro giorno di chiusura, sono via e ci lasciano le chiavi sul balcone. Nemmeno il tempo di capire come e dove e sentiamo due vocione da un’auto decapottabile che dicono “Haloooo!!”… ed una bella bionda alla tedesca ed un energumeno, entrambi molto giovani, con due bimbi in braccio, si presentano e ci fanno accomodare all’interno. Si presenta così ai nostri occhi l’interno dell’hotel, davvero carino, semplice ma raffinato. Alexandra, la moglie di Thomas ci accompagna su alla nostra stanza e ci accenna che domani con calma dopo esserci riposati c’avranno spiegato tutto. Gettiamo la nostra roba nella nostra cameretta che ha pure un terrazzino che dà su un bel vedere, e conosciamo gli altri due ragazzi già presenti sul posto per aiutare. Uno è Alex, un ragazzo inglese che è qui da circa quattro mesi e ci starà per altri tre ed Ciriel, una giovanissima ragazza francese che sta per finire la sua esperienza di tre settimane.. siamo stracotti e non ci reggiamo in piedi, ma realizzo in un fugace istante che anche qui,come ad Eflatun siamo tre “Ale”… Alexandra, Alex ed Ale che sono io… AIUT… forse è proprio un segno!! Sono circa le 19.30, puntiamo la sveglia un’ora dopo e decidiamo di fare un breve riposino per poi scendere con Alex in cucina per la cena così da imparare come muoverci..tutto perfetto. Suona la sveglia ma qualc1osa non torna.. c’è una luce pazzesca!! Guardiamo l’orologio e si sono le otto e trenta…ma del mattino! Siamo caduti in coma per 13 ore esatte!!!
L’indomani scendiamo e gironzoliamo un po’ per la cucina enorme (nostro futuro luogo di lavoro) e nasce fin da subito un gran feeling con i nostri ospiti. Davvero simpatici ed accoglienti! Pensare che tra le prime cose che ci ha raccomandato Thomas (il padre) non è stata del tipo “lavorate tanto e bene”, ma “mi raccomando quando avrete bisogno di un caffè durante il lavoro non vi sentite colpevoli, fermatevi, andate fuori e godetevi il sole e il paesaggio!”. Ah però!! Sembra una cosa scontata da dire, ma credeteci per molti host non è lo stesso!
In un ottimo clima disteso e giocoso entriamo quindi giorno per giorno nella routine e nei compiti che ci sono richiesti. Notiamo fin da subito che in realtà il lavoro è davvero semplice. Si tratta principalmente di lavorare nella cucina e nella sala da pranzo la mattina per le colazioni e la sera per la cena. Il grosso del lavoro di svolge la sera, la maggior parte alla lavastoviglie più qualche occasionale lavoretto come pelar patate, snocciolare olive o altro simile..
I primi giorni volano in fretta, e altrettanto rapidamente nasce un grandioso rapporto con la famiglia e una ragazza aiuto-cuoca di nome Jenny. Il lavoro in se come si è detto è semplice e un po’ meccanico. La cosa però che sbaraglia del tutto questa piccola pecca è l’attitudine di Thomas ed Alexandra. Sono di una gratitudine davvero imprevista! Ci ringraziano di continuo per il nostro lavoro, sono allegri simpatici e sensibili. La sera dalle 18 quando iniziamo a lavorare si apre il sipario e inizia uno spettacolo di battute, scherzi versi e risate che davvero sono difficilmente collegabili all’idea di ambiente di lavoro, nonostante questo sia a volte duretto. Thomas è davvero fenomenale, crea dei piatti che lussano la mascella dalla bellezza e dalla bontà. Sulla bontà poi ne siamo certi per esperienza diretta. Il rito infatti più bello del lavoro serale è quando gli ordini si calmano e ci prendiamo una pausa per cenare: i piatti li preparano Thomas e Jenny offrendoci proprio ciò che servono ai clienti, con la stessa preparazione estetica cura e bontà!! Questo è davvero un gran modo di dimostrarci la loro gratitudine!!
Passa il tempo e sempre più veniamo colpiti da questa coppia di bombe atomiche. Lei ha studiato Hotelleria, è una macchina nell’organizzare tutto all’interno dell’Hotel. Lui è uno chef molto creativo con cui abbiamo trovato modo anche di parlare di cucina salutare.. utilizza molti elementi sani nella sua alimentazione come il kombucha, birre analcoliche con vitamine e ha praticato digiuni vari. Hanno scardinato delle nostre certezze pregiudizievoli.. se pensavamo che i tedeschi mangiano crauti e bevono birra dalla mattina alla sera, loro sono al contrario! Pensavamo anche che sarebbero stati rigidi, inflessibili e molto crukken, invece si sono rivelati più disponibili e cordiali di qualsiasi mediterraneo!! Dicevamo.. insieme sono una bomba anche perché hanno gestito catering di vip quali Micheal Schumacher e hanno avuto per dieci anni un bar/ristorante in… NUOVA ZELANDA! Oltre a tutto ciò hanno due bimbi! Riescono ad incastrare tutto alla perfezione senza mancare mai di un sorriso, di una battuta o di un incoraggiamento.. sono mitici!!
Le nostre giornate proseguono velocemente, anche troppo! Finito il lavoro mattutino verso mezzogiorno, ci prepariamo qualcosina da mangiare nella cucinona e poi abbiamo il pomeriggio completamente libero fino alle sei! Fin dal primo giorno quindi siamo andati all’avanscoperta del posto: cascate, fare il bagnetto al lago, passeggiare tra il bosco e andare alle termeeee!! A proposito delle terme dobbiamo raccontarvi assolutamente la nostra giornata saunosa e rilassante. Siamo andati al centro termale che dista 10 minuti in treno da qui e che si è rivelato da sogno!! E’ diviso in tre parti: la prima parte è l’oasi con palme con una piscina molto grande a 33° con lettini immersi nell’acqua con idromassaggio, getti d’acqua dalle pareti e… un bar dentro alla piscina! Cioè ti puoi sedere sui sedili all’interno della piscina, ordinare il tuo cocktail e nel mentre che aspetti nuotare, fare apnea o rilassarti su di un lettino idro massaggio.. assurdooo!! La seconda parte è quella del wellness con quattro tipi di sauna (da 55° a 85° e con vari aromi nell’aria). Fantastico è stato fare 10 minuti di meditazione all’interno della sauna da 65° per poi docciarsi e catapultarsi in una cascata di acqua fredda con delle luci viola come sfondo! La terza parte invece si chiama Galaxi ed è un parco acquatico!! Scivoli di ogni tipo, piscinona con onde gigantesche e divertimento assicurato! Insomma 3 ore complete tra relax, salute e divertimento!
Siamo a metà della seconda settimana.. tra pochi giorni dovremo salutare anche questo posto.. da una parte sentiamo già la tristezza e la malinconia per questo luogo che ci ha davvero incantati ma dall’altra parte sentiamo che quanto dovevamo prendere e vivere è stato preso e vissuto nel migliore dei modi.. quindi senza rimpianti possiamo muoverci e spostarci verso l’Austria e poi tornare forse a casa!! E’ assurdo come ogni esperienza helpx anche la più banale o semplice ti possa sconvolgere. Già dai primi giorni nascono delle domande e delle riflessioni a proposito di argomenti più grandi come costruire uno stile di vita alternativo, viaggiare il mondo senza spendere molto e condividendo delle esperienze speciali, lasciare dietro di noi dei luoghi che rimangono delle case dove possiamo tornare a visitare… wooww e ti viene da pensare “ma che bel mondo caspita!”. E non è una cosa banale arrivare a pensare questo… il sentimento che predominava nella mia (Irene) vita quotidiana fatta di lavoro e routine era al contrario costruita su personali utopie, su cose che credevamo esistenti solo nei sogni, o su pensieri negativi di insoddisfazione del proprio stile di vita e quindi poi sul mondo. Viaggiando con cuore e mente aperta, facendoti sbaragliare dalle situazioni, coinvolgere e seguendo l’onda del momento puoi davvero superare i tuoi limiti, puoi iniziare a vedere qualcosa in più di te… certo è una cosa temporanea, ma una volta visti non puoi più nasconderti dietro ad una maschera di incertezza e insicurezza… le doti ce le hai, usale cazzarola!
In questi giorni abbiamo pensato spesso come, sebbene siamo via da più di due mesi consecutivi, la nostra sensazione di fondo non sia di inquietudine, incertezza o voglia di stabilità, ma al contrario è una forza, una potenza interiore all’interno incredibile che ti fa sentire il mondo vicino e prossimo. Lo stare nello stesso posto rischia di farti sentire lontano da tutto ciò che è diverso da te… così lontano da credere che non potresti mai vivere con un altro stile di vita. Quest’esperienza invece ci ha dato la certezza che funzioniamo bene, molto bene, in vari luoghi e circostanze diverse, perché di fondo c’è una ricerca forte del nostro Centro che esiste e si può trovare anche in movimento. Anzi, la stabilità più efficace è proprio quella in movimento, agile e sempre pronta al nuovo equilibrio.
son finalmente riuscita ad aggiornarmi sulle vostre avventure!! :) scrivete in italiano per la vostra povera mary :( :( scherzo :D continuate a scriverr!!!
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