Doppio salto quantico carpiato e...boom! Siamo di nuovo tra la civiltà, quella che conosciamo bene, quella pulita e addomesticata che è così lontana dalla natura aperta, sporca sconveniente e spesso crudele. Ebbene si, questi 9 giorni da pastori sono già terminati, volati letteralmente bruciati dall'intensità dell'esperienza. Siamo nel bar di un ristorante alla stazione dei treni di Rorbach Vorau, dove all'andata Simon l'altro helper era venuto a prenderci in furgone.
L'intensità dell'esperienza e il nostro già esserne fuori ci fa sentire un po' strani, come shakerati e rimescolati e rimessi a posto con tanto da elaborare. Ovviamente tutto tanto positivo, la classica sensazione di quando si viaggia e si fanno e si accettano esperienze che ti portano dove non sei mai stato e ti allargano la visuale, a volte dolcemente, a volte più bruscamente ma sempre ben accette.
Negli ultimi giorni la sera tentavamo di cercare soluzioni di viaggio tra carpooling e treni vari per andare a Friburgo nella maniera più economica possibile, e per sfruttare di più i giorni a nostra diposizione stando un po' di più tra i pastori. L'esperienza infatti, dopo una settimana ci stava prendendo sempre più, e iniziavamo a sentire che un'altra settimana sarebbe stato davvero ottimo per assorbire meglio il tutto una volta passato il primo rodaggio così duro. Purtroppo però le soluzioni giocavano tutte o quasi a nostro sfavore, e alla fine la più sensata ci è sembrata quella che abbiamo alla fine scelto e nella quale siamo ora. Il punto sicuro infatti è un passaggio carpooling da Innsbruck a Friburgo il 22 dicembre alle 13, ciò che ci manca però è la tratta Graz-Innsbruck, e dato che il treno costa la bellezza di 50 euro l'idea sarebbe tentare l'hickhiking, cioè l'autostop..
Per cui ora eccoci qui in attesa del bus per Graz, dopo più di un ora di giri in macchina con Eliane per passare dal veterinario per una consulenza, e poi per arrivare a Rorbach, tante risate con lei e degli affettuosi saluti di arrivederci!
Questa mattina, giorno della nostra partenza, in un'ora abbiamo collezionato tutti i nostri averi, consumato l'ultima colazione da pastori, salutato tutti e partiti con Eliane alla volta del veterinario e poi alla stazione dei treni dove siamo ora.
Forse però ci sarebbe da fare una parentesi. Chi mai sarebbe Eliane? Se già non ne abbiamo parlato, lo facciamo ora. E' una simpaticissima e intraprendente ragazza svizzera che è arrivata dopo circa tre giorni dal nostro arrivo. Anche lei integrata molto rapidamente, nonostante anche a suo dire fosse ben lontana da quella selvaticità e in un luogo quasi nulla affine alla pulizia.
Con lei abbiamo subito legato per vari motivi. Per prima cosa il nostro essere diciamo pari grado, dato che avevamo solo 3 giorni di epserienza rispetto a lei e dato che Jost, Leo e Simon erano per diversi motivi in un grado di coinvolgimento superiore rispetto a noi. Poi da subito c'è stato un feeling particolare e una sua spiccata auto ironia rendeva disteso e piacevole il rapporto anche durante momenti di lavoro duri e stressanti.
Ieri, l'ultimo giorno, è stata una giornata davvero intensa, segnata anche da qualche piccolo nervosismo e incomprensione un po' tra tutti, ma soprattutto tra noi e Jost il pastore.
Dedicheremo però un post solo a questo, approfittando anche per raccontare e riordinare alcuni punti un po' oscuri di questa stupenda esperienza.
Ora quindi in attesa del bus che in un paio d'ore ci porterebbe a Graz pensiamo già alla prossima avventura, raggiungere Innsbruck!
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