Dopo varie divagazioni islandesi in ritardo, riusciamo a prendere in mano le foto del presente! Cominciamo quindi dall'inizio, dall'arrivo nella notte del 16 Novembre a Caracas in Venezuela. Veniamo accolti ed ospitati da un simpatico e gentile coucher che abita vicino all'aeroporto, Adrian. Andiamo a letto nientepopodimenoche alle 3 di mattina dopo varie chiacchierate e condivisioni con la sua famiglia. E questo è il risultato la mattina dopo...
- Foto con tutta la famiglia, il papà, i tre fratellini e il cagnolino!
- Poco tempo per riposarci e siamo già per strada, diretti verso il centro della città, dove dobbiamo cambiare gli Euro in Bolivar al mercato nero più conveniente e prendere il bus che ci avvicini di più alla frontiera colombiana. Dopo varie peripezie per capire quale bus prendere, il nostro amico Adrian e il suo amico Tony ci aiutano a farci salire sul bus per Barinas, cittadina circa a metà strada..
- Ecco alcune foto dei paesaggi venezuelani scattate dal bus...
- Traffico, molto traffico... rimaniamo imbottigliati per delle ore.. oh yeahh
- Terminata la periferia della capitale, inizia a scorgersi un paesaggio molto modesto, qualche casa spersa qui e la e prati verdi...
- Questa foto è abbastanza emblematica.. La bandiera raffigura Capriles, il personaggio politico che alle elezioni di ottobre ha perso contro Chavez. Più sotto molta spazzatura e un'insegna non ben identificata di qualche vendita..
- Proseguiamo il giorno dopo il viaggio verso San Antonio de Tachira, la cittadina più in prossimità alla frontiera dove è possibile svolgere le formalità doganali per l'uscita dal paese..
- Di sicuro abbiamo visto poco e solo dal bus ma la sensazione che ci ha dato, vedendo poi anche la Colombia, è di una società lasciata un pò a se stessa..
- Ed eccoci a San Antonio dove ci fermeremo giusto il tempo per farci convalidare il passaporto e.. passare in Colombia!
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