Finalmente fermandoci un attimo e avendo una vita un attimo più stabile stiamo riuscendo ad aggiornare il blog con tutti gli arretrati. In particolare essendoci procurati una chiavetta internet ora abbiamo più libertà per poterci lavorare come e quando vogliamo.
Di Cali e Popayan abbiamo già raccontato, ci manca però la breve sosta nella capitale colombiana Bogotà. In questo breve soggiorno abbiamo avuto modo di conoscere i ragazzi che fino a poco tempo fa formavano il gruppo di capoeira e di fare alcune visite nei posti più rappresentativi della città e dintorni.
A Bogotà infatti da non perdere ci sono il museo dell'oro, il quartiere della Candelaria e Monserrate, una montagna sopra la città sulla quale è costruito un santuario. Fuori Bogotà inoltre ad appena circa 50km a nord c'è Zipaquirà dove si trova la famosa e incredibile cattedrale di sale.
Il museo dell'oro è una vastissima raccolta di manufatti in oro argento e altri metalli preziosi risalenti all'era precolonmbiana, oltre anche a molti articoli appartenenti a diverse culture indigene Colombiane.
Davvero economico e in posizione centrale ci ha aiutato a immaginare meglio le incredibili culture indigene e le abilità manuali di un tempo.
Il quartiere della Candelaria è il barrio (ovvero quartiere..) più antico di Bogotà e in realtà forse il centro storico meglio conservato di tutto il sudamerica. Davvero bello, colorato, in stile coloniale e pieno di storia, ti da quasi l'impressione di non stare nella stessa caotica ed enorme città. Al suo interno prendono vita tuttora grandi manifestazioni di vario tipo ed è soprattutto in certi punti grande aggregazione di giovani.
Monserrate si può raggiunge con un percorso a piedi o con una teleferica. Partendo dal fatto che già Bogotà si trova a 2600 metri di altitudine, e Monserrate nel punto del santuario supera i 3000 metri, potete immaginare come ci si possa sentire un pò affaticati con poco. Decidiamo quindi di prendere la teleferica, essendo solo un giorno che siamo a 2600 metri e lasciandoci per il ritorno la discesa per il sentiero. Da su il panorama è stupendo, un rumore uniforme e continuo arriva dalla città li in basso che si estende a perdita d'occhio. Il santuario non è nulla di che e alla fine la cosa più bella è vedere la città con i suoi 14 milioni di abitanti e immaginarsi una infinità di vite brulicanti. Siamo a 3152 metri di altitudine, forse già un pò deboli dai 2600 della città non notiamo questa gran differenza ma già saperlo ci stupisce non poco.
Per quanto riguarda invece Zipaquirà e la Cattedrale del sale, questa si raggiunge con un piccolo bus in circa un'ora di viaggio. La cittadina nel suo centro è molto carina, colorata e abbastanza pulita. Attorno si trovano colline e boschi e la cattedrale del sale è costruita dentro alla montagna sotto ad una di queste colline. La cattedrale in realtà è uno spazio sacro ricavato all'interno delle miniere del sale di Zipaquirà ed è uno dei santuari cattolici più famosi della Colombia. Zipaquirà tuttora estrae e commercia sale e secondo degli studi ne avrebbe per altri 500 anni.
L'area attorno all'entrata per le miniere dove si trova la Cattedrale è molto turistica, curata e con alcuni percorsi guidati alla scoperta delle tecniche estrattive del tempo nonchè di reperti archeologici. Allora.. il posto è imperdibile, ma.. è assolutamente pacchianissimo!! La guida ci ha accompagnato lungo tutta la via crucis sino alla cattedrale sottoterra ed è davvero incredibile. Anche le luci colorate e la musica fanno il loro effetto.. quello che ti lascia un pò così è "l'unico centro commerciale a 180 m sotto terra", cioè una serie di "negozietti" di smeraldo, bigiotteria o piccolo artigianato appena dopo la cattedrale e con un paio di bar annessi. Altra pacchianatra è lo spettacolo di giochi di luce.. cioè un soffitto illuminato con diverse immagini kitchissime che cambiano in continuazione.
La parte più ganza invece è stata l'escursione nelle altevie della miniera, delle vie ora inutilizzate, adoperate un tempo dai minatori per avanzare con gli scavi. L'esperienza è stata molto interessante.. accompagnati da una guida giovane e molto simpatica, abbiamo camminato lungo queste vie soli soletti nel centro della terra, a luci spente! Molto emozionante infatti quando la guida ci ha fatto entrare in una galleria bassa e molto stretta nel buio più totale, per provare ciò che provavano i minatori quando avanzavano a tentoni per evitare il rischio di innescare esplosioni di gas accendendo le luci. Concluse le visite a Bogotà stava ormai prendendo forma la prossima meta e in realtà la prima finora che può farci entrare in una forma di routine.
La parte più ganza invece è stata l'escursione nelle altevie della miniera, delle vie ora inutilizzate, adoperate un tempo dai minatori per avanzare con gli scavi. L'esperienza è stata molto interessante.. accompagnati da una guida giovane e molto simpatica, abbiamo camminato lungo queste vie soli soletti nel centro della terra, a luci spente! Molto emozionante infatti quando la guida ci ha fatto entrare in una galleria bassa e molto stretta nel buio più totale, per provare ciò che provavano i minatori quando avanzavano a tentoni per evitare il rischio di innescare esplosioni di gas accendendo le luci. Concluse le visite a Bogotà stava ormai prendendo forma la prossima meta e in realtà la prima finora che può farci entrare in una forma di routine.
Ciao ragazzi, è bello leggere tutte le vostre avventure, sembra di essere in un libro! Volevo avvertirvi che in questo post ci sono alcune parti che si ripetono, a parte questo, in bocca al lupo! Chissà che un giorno decidiate veramente di scrivere un libro! ;)
RispondiEliminaGrandissimo!!! Grazie mille per l'entusiasmo e soprattutto per segnalarci l'errore!!! Speriamo tu stia bene, continua a segurci :-) Chauuu
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